Quartetto con soprano de "I SOLISTI DI NAPOLI"
22 dicembre 2011 ore 12.30
Cardiochirurgia - Edificio 2

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Natele 2011 per i bambini
20 dicembre 2011 ore 13.00
Cardiochirurgia - Edificio 2

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Festa di Natale con il fantastico Mago Saghibù e il grande Babbo Natale
15 dicembre 2010 - reparto di Cardiochirurgia Pediatrica

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10° EDIZIONE TORNEO DI CALCETTO “UN CUORE PER AMICO O.N.L.U.S”
20, 21 e 22 maggio 2010 - Stadio Collana


Il Torneo di calcetto “ Un Cuore per Amico” è un minitorneo di calcetto , con scadenza annuale, che vede in campo i bambini della Cardiochirurgia Pediatrica dell’A.O.U. Federico II di Napoli e gli alunni del 28° Circolo didattico di Napoli “Giovanni XXIII” di Napoli ...leggi tutto...

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Corso di formazione "Il Mondo Che Vorrei" aprile-maggio 2009

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Torneo di calcetto "Un Cuore per Amico" 9° EDIZIONE

Un Cuore per AmicoFinale col botto per la nona edizione del Torneo di Calcetto “Un cuore per amico”, che, sabato scorso, ha avuto come scenario lo Stadio Collana di Napoli.

In campo non solo i bambini delle scuole elementari e medie del territorio campano, coinvolte nel progetto “La scuola in ospedale”, ma soprattutto i bambini sottoposti ad intervento cardochirurgico, a dimostrazione del fatto che anche il bambino ospedalizzato può tornare a condurre una vita normale.

Alla cerimonia di premiazione delle squadre partecipanti al torneo, tra gli altri, erano presenti: Maria Falbo, assessore allo Sport della Provincia di Napoli, Alfredo Ponticelli, assessore allo Sport del Comune di Napoli, e Mario Coppeto, presidente della Municipalità Vomero-Arenella. La consegna dei riconoscimenti è toccata all’arcivescovo di Napoli, cardinale Crescenzio Sepe, che ha invitato il prof. Carlo Vosa, patron della manifestazione, a proseguire nella strada fin qui intrapresa “perché – ha detto - i giovani sono la nostra speranza. La speranza in un futuro migliore per Napoli”.

Madrina della serata Caterina De Santis che, con l’umorismo di Lino d’Angiò, la poliedricità di Diego Sanchez e la voce straordinaria di Gigi Finizio, ha animato la serata, allietata dallapresenza dell’Associazione Pizzaiuoli Napoletani che per l’occasione ha preparato speciali pizze.

Entusiasta, per la riuscita della serata di beneficenza “Un Cuore per amico”, il professor Carlo Vosa, ordinario dell’Università “Federico II”, che non ha potuto fare a meno di nascondere anche la propria commozione: “Ho il cuore pieno di gioia nel vedere così tanti bambini divertirsi e gareggiare tra loro come veri campioni; bambini che, per il passato, ho visto passare sul tavolo operatorio e che, oggi, invece sul campo corrono e giocano a pallone. E’ davvero grande la mia soddisfazione per quello che l’associazione è riuscito a fare e la presenza di così tante persone ci spinge ad andare avanti ed a fare sempre di più”.

In chiusura, ovviamente, non poteva mancare l’invito alla decima edizione, in virtù della quale, subito dopo la pausa estiva, l’associazione “Un cuore per amico” comincerà ad adoperarsi, promuovendo campagne di sensibilizzazione ad hoc sul tema delle cardiopatie.

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Missione umanitaria a Nablus dell'équipe del Prof. Vosa
Gerusalemme Su iniziativa dell’Osservatorio Euromediterraneo e del Mar Nero, che al riguardo si è avvalso della collaborazione dell’amministrazione comunale, agli inizi di gennaio è stata portata a termine una nuova missione in Medioriente al fine di rilanciare progetti di solidarietà, peraltro avviati negli anni scorsi dalla città di Napoli, rivolti a dare un contributo alla pacificazione tra i popoli palestinese ed israeliano.
   
Prof. Vosa e Prof Porta Una delegazione, guidata dal professor Raffaele Porta, presidente dell’Osservatorio, e composta da dieci rappresentanti di istituzioni cittadine e tre cardiochirurghi dell’Università Federico II, diretti dal professor Carlo Vosa, si è recata a Nablus, città che ha stretto da tempo con Napoli un accordo di amicizia e collaborazione umanitaria.
   
Visita eco Il professore Vosa ha visitato nei giorni 4- 5 e 6 gennaio, presso l’Ospedale locale, una cinquantina di bambini cardiopatici (10 necessitavano di intervento chirurgico e, tra questi, 3 anche con una certa urgenza), nonostante le difficoltà logistiche dettate dal coprifuoco, in corso nel centro della città e voluto dalle autorità militari israeliane; coprifuoco, per la cronaca, che impedisce alla popolazione di muoversi liberamente.
Ingresso Ospedale Nablus
 
Prof. Vosa e Ministro Palestinese

E ancora: la delegazione è stata raggiunta, a sorpresa, dal Ministro della Sanità, Dr. Fathi Abu Moghli, presso l’Ospedale di Nablus. Qui l’esponente di governo palestinese ha incontrato i cardiochirurghi napoletani, impegnati nelle visite ai bambini con problemi cardiopatici.

Ministero della Salute
 
E’ nata sul campo la volontà di sottoscrivere un protocollo d’intesa, poi formalizzato a Rammallah, che è servito a gettare le basi per la realizzazione di un Centro di Cardiochirurgia all’ospedale di Ramallah. Come se non bastasse, ci si è impegnati ad organizzare una formazione specifica, diretta al personale medico palestinese, volta a trasferire competenze per la diagnosi e la cura delle cardiopatie infantili.

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Premio per la Pace 2006
Un Cuore per Amico
 
Premio per la Pace 2006
 
Premio per la Pace 2006
         
Premio per la Pace 2006
 
Premio per la Pace 2006
   
Due bambini rifugiati mandati in Italia per operazioni salva-vita.

Ancora una volta un esempio, lodevole, di solidarietà e assistenza senza confini. Riflettori puntati su Napoli che, ove mai vi fosse la necessità di rimarcare questo dato, si conferma essere una “città dal cuore grande”.

E il “cuore” è proprio il filo conduttore della storia che stiamo per raccontarvi.

Alla fine dello scorso mese di ottobre, la PCRF (ONG americano-palestinese) ha mandato in Italia, a Napoli più specificamente, due bambini provenienti da campi profughi della Siria.

Hasan Hourani, di 11 mesi, e Muntaser Al-Fout, di 13 mesi: questi i nomi dei due bambini che hanno trovato, nel professor Carlo Vosa, il loro “salvatore”.

Il primo, Hasan, affetto da Tetralogia di Fallot di grado severo, con ipoplasia dei rami polmonari, e l’altro, Muntaser, con ampio difetto interventricolare con ipertensione polmonare.

Accompagnati dalle rispettive madri, Kawter e Sahar, i due rifugiati sono stati sottoposti a delicatissimi interventi, perfettamente riusciti grazie al professor Carlo Vosa che, da tutti, viene riconosciuto un luminare nel campo della cardiochirurgia, specie quella pediatrica.

E’ bene ricordare che il professor Vosa, nell’ambito tra l’altro di un progetto che vede la Città di Napoli collaborare caritativamente con Paesi esteri, ha già curato diversi bambini cardiopatici, che, grazie alla PCRF, sono potuti giungere nel capoluogo della regione Campania ed essere sottoposti alle necessarie cure mediche e chirurgiche.

I giovani palestinesi, che godono ora di buone condizioni di salute, hanno fatto rientro ai rispettivi campi di rifugio di appartenenza: e più precisamente di Nareb ad Aleppo e di Yarmok a Damascus.

E’ il caso di ricordare che la PCRF, organizzazione umanitaria non politica e senza scopo di lucro, da anni provvede alle cure mediche gratuite di centinaia di bambini, che vengono trasportati negli ospedali degli Stati Uniti, in Europa e in altre zone del Medio Oriente per riceve le cure specializzate di cui hanno disperatamente bisogno e che consentiranno loro di salvarsi la vita.

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